Se il testo letterario è, in ultima analisi, la risultante del rapporto fra il sistema dei codici che compongono organicamente la noosfera di un popolo e l'ingeniumdi uno scrittore, la sua lettura critica non può limitarsi ad esplorare il solo versante dell'emittente, secondo ben noti parametri interpretativi, ma deve essere integrata, mediante una prospettiva multifocale, anche con il punto di vista del destinatario.Se questo è vero in generale, lo è a maggior ragione in rapporto alla produzione teatrale, ed oggi anche a quella cinematografica, per loro natura destinate ad una immediata fruizione e quindi ad un altrettanto immediato giudizio del pubblico. La dialettica fra chi occupa i due versanti del testo, verbale e spettacolare, assume allora caratteri di tangibile concretezza: il successo o l'insuccesso offrono in termini economici e di fama la misura della riuscita o meno dell' operazione artistica.Poiché non è possibile, anche in rapporto allo spazio concesso, toccare in modo adeguato tutti gli argomenti, ci limiteremo in questa sede a raccogliere alcuni 'materiali' utili per individuare e definire il concetto di spirito comunitario di identità, un elemento basilare che unifica scena e cavea dall'Atene dell'inizio di secolo a quella di Pericle e Socrate. Più tardi gli scenari cambieranno radicalmente, ma ciò riguarda altri discorsi. La dimensione del lavoro obbliga a preferire un taglio essenziale nella esposizione delle problematiche e a scartare a priori la pretesa della completezza e della esaustività.

Materiali per un'indagine sul pubblico teatrale: alla ricerca dello spirito comunitario nell'Atene del V secolo(2000), pp. 99-132.

Materiali per un'indagine sul pubblico teatrale: alla ricerca dello spirito comunitario nell'Atene del V secolo

Cicu, Luciano
2000

Abstract

Se il testo letterario è, in ultima analisi, la risultante del rapporto fra il sistema dei codici che compongono organicamente la noosfera di un popolo e l'ingeniumdi uno scrittore, la sua lettura critica non può limitarsi ad esplorare il solo versante dell'emittente, secondo ben noti parametri interpretativi, ma deve essere integrata, mediante una prospettiva multifocale, anche con il punto di vista del destinatario.Se questo è vero in generale, lo è a maggior ragione in rapporto alla produzione teatrale, ed oggi anche a quella cinematografica, per loro natura destinate ad una immediata fruizione e quindi ad un altrettanto immediato giudizio del pubblico. La dialettica fra chi occupa i due versanti del testo, verbale e spettacolare, assume allora caratteri di tangibile concretezza: il successo o l'insuccesso offrono in termini economici e di fama la misura della riuscita o meno dell' operazione artistica.Poiché non è possibile, anche in rapporto allo spazio concesso, toccare in modo adeguato tutti gli argomenti, ci limiteremo in questa sede a raccogliere alcuni 'materiali' utili per individuare e definire il concetto di spirito comunitario di identità, un elemento basilare che unifica scena e cavea dall'Atene dell'inizio di secolo a quella di Pericle e Socrate. Più tardi gli scenari cambieranno radicalmente, ma ciò riguarda altri discorsi. La dimensione del lavoro obbliga a preferire un taglio essenziale nella esposizione delle problematiche e a scartare a priori la pretesa della completezza e della esaustività.
Materiali per un'indagine sul pubblico teatrale: alla ricerca dello spirito comunitario nell'Atene del V secolo(2000), pp. 99-132.
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