Nel 1987, nel corso di una visita all'Archivio di Stato di Cagliari alla ricerca di documenti inediti su Giovanni Francesco Fara, avemmo modo di prendere visione del ricchissimo inventario (dei beni e librario) di Monserrat Rosselló e di ottenerne poco tempo dopo una copia fotografica. Prendeva allora corpo il progetto, che ormai si avvia a compimento, di pubblicare tutti i principali inventari librari della Sardegna del XVI secolo, in particolare quelli di Fontana, Fara, Canyelles, Parragues e Rosselló, al fine di indagare su due problematiche principali, quella della circolazione libraria e della diffusione della cultura classica nell'isola. Con l'opera che ora presentiamo, a cura di chi scrive e di Maria Teresa Laneri che ha preparato l'edizione critica dell'inventario, si chiude il ciclo iniziato con la pubblicazione del volume di Fara e Fontana (Sassari 1988), di Canyelles (Sassari 1989) e di Parragues (Sassari 1993), nella speranza che la nostra fatica possa risultare utile a chiarire i rapporti complessi che corrono tra la cultura europea del XVI secolo e quella della nostra isola. Sino a non molto tempo fa si credeva che l'isolamento - geografico e culturale - del quale la Sardegna soffriva e l'assenza di strutture sociali e civili al livello delle altre regioni del vecchio continente avessero creato una sorta di barriera alla circolazione delle idee e della cultura, il che è forse stato delineato meglio attraverso la pubblicazione di una serie di opere con le quali crediamo di aver offerto il nostro contributo negli ultimi anni.

Umanisti e cultura classica nella Sardegna del '500: 3.: L'inventario dei beni e dei libri di Monserrat Rosselló / Laneri, Maria Teresa Rosaria. - 9.2:(1994), pp. 247-704.

Umanisti e cultura classica nella Sardegna del '500: 3.: L'inventario dei beni e dei libri di Monserrat Rosselló

Laneri, Maria Teresa Rosaria;
1994

Abstract

Nel 1987, nel corso di una visita all'Archivio di Stato di Cagliari alla ricerca di documenti inediti su Giovanni Francesco Fara, avemmo modo di prendere visione del ricchissimo inventario (dei beni e librario) di Monserrat Rosselló e di ottenerne poco tempo dopo una copia fotografica. Prendeva allora corpo il progetto, che ormai si avvia a compimento, di pubblicare tutti i principali inventari librari della Sardegna del XVI secolo, in particolare quelli di Fontana, Fara, Canyelles, Parragues e Rosselló, al fine di indagare su due problematiche principali, quella della circolazione libraria e della diffusione della cultura classica nell'isola. Con l'opera che ora presentiamo, a cura di chi scrive e di Maria Teresa Laneri che ha preparato l'edizione critica dell'inventario, si chiude il ciclo iniziato con la pubblicazione del volume di Fara e Fontana (Sassari 1988), di Canyelles (Sassari 1989) e di Parragues (Sassari 1993), nella speranza che la nostra fatica possa risultare utile a chiarire i rapporti complessi che corrono tra la cultura europea del XVI secolo e quella della nostra isola. Sino a non molto tempo fa si credeva che l'isolamento - geografico e culturale - del quale la Sardegna soffriva e l'assenza di strutture sociali e civili al livello delle altre regioni del vecchio continente avessero creato una sorta di barriera alla circolazione delle idee e della cultura, il che è forse stato delineato meglio attraverso la pubblicazione di una serie di opere con le quali crediamo di aver offerto il nostro contributo negli ultimi anni.
Umanisti e cultura classica nella Sardegna del '500: 3.: L'inventario dei beni e dei libri di Monserrat Rosselló / Laneri, Maria Teresa Rosaria. - 9.2:(1994), pp. 247-704.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11388/263282
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