Questi atti del secondo Convegno, svoltosi a Sassari tra il 14 ed il 16 dicembre 1984, contengono una serie di studi dedicati ad un inventario preliminare dei dati sulle relazioni tra Africa e Sardegna in età romana; nella prima parte, Rossana Martorelli (Roma), Attilio Mastino (Sassari), Letizia Pani Ermini (Roma), René Rebuffat (Paris), Giovanni Tore (Cagliari), Raimondo Zucca (Cagliari) sviluppano un filone di ricerca relativamente nuovo, soffermandosi - come dice Angela Donati nell'introduzione - sulla funzione di «ponte» fra la cultura di Roma e quella di Cartagine, fra l'Africa e l'Europa, che la Sardegna ha svolto dalla fine della repubblica all'età vandalica. L'interesse dei risultati è dato particolarmente dal convergere su un unico tema di studiosi di competenze diverse e dalla molteplicità di strumenti utilizzati: il dato archeologico conferma ed arricchisce le indicazioni storico-letterarie e, assieme alla documentazione epigrafica, concorda nel delineare un quadro quanto mai efficace delle sopravvivenze puniche, delle successive convergenze culturali in Sardegna ed in Africa, dei lenti processi di trasformazione, di integrazione o di acculturazione favoriti dalla colonizzazione romano-italica e quindi dei coincidenti fenomeni di «deromanizzazione». Tutti aspetti che pongono ed impostano in forma problematica la questione della centralità mediterranea della Sardegna e della sua funzione di tramite con l'Africa.La seconda parte del volume è dedicata a trattare temi riguardanti le province africane, problemi di origine generale e argomenti specifici: dalla storia degli studi (Johannes Irmscher, Berlin) ai processi di urbanizzazione nel periodo pre-romano e romano (Ammar Mahjoubi ed Ahmed M'charek, Tunis); dall'evoluzione istituzionale deipaginel loro processo di graduale autonomia amministrativa (Naidé Ferchiou, Tunis) all'attività dei reparti militari stanziati sullimestripolitano (René Rebuffat, Paris); dalla creazione della provincia di Tripolitania e dalla riorganizzazione del governo provinciale in età tetrarchica (Ginette Di Vita - Evrard, Paris) agli aspetti pili minuti e sorprendenti dei giochi del circo (Jerzy Kolendo, Varsavia).

L'Africa romana : atti del 2. convegno di studio : Sassari 14-16 dicembre 19842:(1985), pp. 1-286. ((Intervento presentato al convegno L'Africa romana: atti del 2. Convegno di studio.

L'Africa romana : atti del 2. convegno di studio : Sassari 14-16 dicembre 1984

MASTINO, Attilio
1985

Abstract

Questi atti del secondo Convegno, svoltosi a Sassari tra il 14 ed il 16 dicembre 1984, contengono una serie di studi dedicati ad un inventario preliminare dei dati sulle relazioni tra Africa e Sardegna in età romana; nella prima parte, Rossana Martorelli (Roma), Attilio Mastino (Sassari), Letizia Pani Ermini (Roma), René Rebuffat (Paris), Giovanni Tore (Cagliari), Raimondo Zucca (Cagliari) sviluppano un filone di ricerca relativamente nuovo, soffermandosi - come dice Angela Donati nell'introduzione - sulla funzione di «ponte» fra la cultura di Roma e quella di Cartagine, fra l'Africa e l'Europa, che la Sardegna ha svolto dalla fine della repubblica all'età vandalica. L'interesse dei risultati è dato particolarmente dal convergere su un unico tema di studiosi di competenze diverse e dalla molteplicità di strumenti utilizzati: il dato archeologico conferma ed arricchisce le indicazioni storico-letterarie e, assieme alla documentazione epigrafica, concorda nel delineare un quadro quanto mai efficace delle sopravvivenze puniche, delle successive convergenze culturali in Sardegna ed in Africa, dei lenti processi di trasformazione, di integrazione o di acculturazione favoriti dalla colonizzazione romano-italica e quindi dei coincidenti fenomeni di «deromanizzazione». Tutti aspetti che pongono ed impostano in forma problematica la questione della centralità mediterranea della Sardegna e della sua funzione di tramite con l'Africa.La seconda parte del volume è dedicata a trattare temi riguardanti le province africane, problemi di origine generale e argomenti specifici: dalla storia degli studi (Johannes Irmscher, Berlin) ai processi di urbanizzazione nel periodo pre-romano e romano (Ammar Mahjoubi ed Ahmed M'charek, Tunis); dall'evoluzione istituzionale deipaginel loro processo di graduale autonomia amministrativa (Naidé Ferchiou, Tunis) all'attività dei reparti militari stanziati sullimestripolitano (René Rebuffat, Paris); dalla creazione della provincia di Tripolitania e dalla riorganizzazione del governo provinciale in età tetrarchica (Ginette Di Vita - Evrard, Paris) agli aspetti pili minuti e sorprendenti dei giochi del circo (Jerzy Kolendo, Varsavia).
L'Africa romana : atti del 2. convegno di studio : Sassari 14-16 dicembre 19842:(1985), pp. 1-286. ((Intervento presentato al convegno L'Africa romana: atti del 2. Convegno di studio.
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