L'archetipo strutturale della agiografia cristiana, a partire almeno dal IV secolo, è senza dubbio laVita Antonii, la singolare biografia del fondatore del monachesimo egiziano. Quando Sulpicio Severo intorno al 397, a distanza di quasi quarant'anni, si accinse a tracciare il suo ritratto di Martino di Tours, così come faceva Girolamo all'incirca nel medesimo tempo a Betlemme per le sue biografie semiromanzate, adottò le strutture narrative di quello che ormai era divenuto un «classico» del genere.

La «Vita Martini» di Sulpicio Severo: appunti di narratologia agiografica(1988), pp. 105-127.

La «Vita Martini» di Sulpicio Severo: appunti di narratologia agiografica

Cicu, Luciano
1988

Abstract

L'archetipo strutturale della agiografia cristiana, a partire almeno dal IV secolo, è senza dubbio laVita Antonii, la singolare biografia del fondatore del monachesimo egiziano. Quando Sulpicio Severo intorno al 397, a distanza di quasi quarant'anni, si accinse a tracciare il suo ritratto di Martino di Tours, così come faceva Girolamo all'incirca nel medesimo tempo a Betlemme per le sue biografie semiromanzate, adottò le strutture narrative di quello che ormai era divenuto un «classico» del genere.
La «Vita Martini» di Sulpicio Severo: appunti di narratologia agiografica(1988), pp. 105-127.
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