In 'Dryden and The Art of Translation' William Frost afferma che le traduzioni costituiscono due terzi della produzione letteraria di John Dryden. Fra le traduzioni in Inglese di Dryden da Omero, Teocrito, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Ovidio, Giovenale, Persio, Boccaccio quella dell"Eneide' di Virgilio del 1697 è certamente per noi la più interessante. Secondo Pope essa costituisce"the most noble and spirited translation in any language", così come per Earl Miner questa fatica di Dryden risulta"the great remaining traet of Dryden's studies that need exploration". Se si eccettuano tre valide opere, rispettivamente di Leslie Proudfoot, William Frost e Douglas Taylor Corse, il poema virgiliano tradotto da Dryden non ha suscitato grande attenzione nella critica letteraria.Nel presente lavoro mi propongo di illustrare le caratteristiche peculiari della traduzione di Dryden, mettendola a confronto con quelle moderne di C. Day Lewis, Rolphe Humphries, Frank O. Copley, Allen Mandelbaum e Robert Fitzgerald e, allo stesso tempo, di illustrare l'influsso che i grandi poeti epici inglesi -in particolare Spenser e Milton- esercitarono su Dryden, sia per quel che riguarda la sua traduzione di Virgilio, sia per quanto concerne, più in generale, la sua intera produzione.

Sull'"Eneide" di Dryden(1990).

Sull'"Eneide" di Dryden

Manca, Mario
1990

Abstract

In 'Dryden and The Art of Translation' William Frost afferma che le traduzioni costituiscono due terzi della produzione letteraria di John Dryden. Fra le traduzioni in Inglese di Dryden da Omero, Teocrito, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Ovidio, Giovenale, Persio, Boccaccio quella dell"Eneide' di Virgilio del 1697 è certamente per noi la più interessante. Secondo Pope essa costituisce"the most noble and spirited translation in any language", così come per Earl Miner questa fatica di Dryden risulta"the great remaining traet of Dryden's studies that need exploration". Se si eccettuano tre valide opere, rispettivamente di Leslie Proudfoot, William Frost e Douglas Taylor Corse, il poema virgiliano tradotto da Dryden non ha suscitato grande attenzione nella critica letteraria.Nel presente lavoro mi propongo di illustrare le caratteristiche peculiari della traduzione di Dryden, mettendola a confronto con quelle moderne di C. Day Lewis, Rolphe Humphries, Frank O. Copley, Allen Mandelbaum e Robert Fitzgerald e, allo stesso tempo, di illustrare l'influsso che i grandi poeti epici inglesi -in particolare Spenser e Milton- esercitarono su Dryden, sia per quel che riguarda la sua traduzione di Virgilio, sia per quanto concerne, più in generale, la sua intera produzione.
Sull'"Eneide" di Dryden(1990).
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