Scopo di questo lavoro è quello di confermare come la Sardegna, durante il periodo della dominazione spagnola, sia stata perfettamente inserita nel circuito culturale che collegava i diversi regni e territori che facevano parte della Monarchia ispanica, rifiutando così la considerazione negativa di questo periodo, profondamente segnata dai pregiudizi derivati dalla “leggenda nera” spagnola. Si ripercorrono così una serie di aspetti che hanno agito come punti focali per la diffusione della cultura ispanica fino a raggiungere il nucleo centrale del lavoro: la riflessione sulla presenza della poesia di autori dell'area iberica nei Diez libros de Fortuna de Amor, l'opera principale di quello che può essere considerato il primo autore sardo conosciuto all'estero in età moderna, Antonio Lofrasso. Infatti, Fortuna de Amor, riflesso di una società meticcia e multilingue, è un chiaro frutto del contesto storico-sociale sardo dell'epoca, ed è proprio in tale contesto che l’opera acquista pieno significato. Al di là della sua tradizionale classificazione all'interno del romanzo pastorale, tanto imprecisa quanto infelice, vedremo come l'opera di Lofrasso sia in realtà strutturata come una galleria di diversi generi testuali, in cui le connessioni con la lirica iberica rinascimentale sono più che evidenti. In conclusione, e in quello che potrebbe essere considerato un viaggio di andata e ritorno di rapporti intertestuali, viene presentato lo stretto legame dell'opera del sardo con la figura di Miguel de Cervantes.

Tra Spagna e Sardegna nel Cinquecento: collegamenti intertestuali da Lofrasso ai Rinascentisti spagnoli / Galinanes Gallen, Marta. - (2021), pp. 173-214.

Tra Spagna e Sardegna nel Cinquecento: collegamenti intertestuali da Lofrasso ai Rinascentisti spagnoli

Galinanes Gallen Marta
2021

Abstract

Scopo di questo lavoro è quello di confermare come la Sardegna, durante il periodo della dominazione spagnola, sia stata perfettamente inserita nel circuito culturale che collegava i diversi regni e territori che facevano parte della Monarchia ispanica, rifiutando così la considerazione negativa di questo periodo, profondamente segnata dai pregiudizi derivati dalla “leggenda nera” spagnola. Si ripercorrono così una serie di aspetti che hanno agito come punti focali per la diffusione della cultura ispanica fino a raggiungere il nucleo centrale del lavoro: la riflessione sulla presenza della poesia di autori dell'area iberica nei Diez libros de Fortuna de Amor, l'opera principale di quello che può essere considerato il primo autore sardo conosciuto all'estero in età moderna, Antonio Lofrasso. Infatti, Fortuna de Amor, riflesso di una società meticcia e multilingue, è un chiaro frutto del contesto storico-sociale sardo dell'epoca, ed è proprio in tale contesto che l’opera acquista pieno significato. Al di là della sua tradizionale classificazione all'interno del romanzo pastorale, tanto imprecisa quanto infelice, vedremo come l'opera di Lofrasso sia in realtà strutturata come una galleria di diversi generi testuali, in cui le connessioni con la lirica iberica rinascimentale sono più che evidenti. In conclusione, e in quello che potrebbe essere considerato un viaggio di andata e ritorno di rapporti intertestuali, viene presentato lo stretto legame dell'opera del sardo con la figura di Miguel de Cervantes.
978-88-6025-541-9
Tra Spagna e Sardegna nel Cinquecento: collegamenti intertestuali da Lofrasso ai Rinascentisti spagnoli / Galinanes Gallen, Marta. - (2021), pp. 173-214.
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