Nonostante una difficoltà generalizzata nel reperimento di fondi dedicati, continuiamo ad assistere ad una progressiva crescita della produzione scientifica all’interno delle Università italiane (banca dati SciVal di Scopus). Tale risultato è certamente conseguenza dei meccanismi che regolano il sistema della ricerca nazionale, ma, pur non volendo svolgere analisi di ordine qualitativo, è probabilmente lecito chiedersi quanto di questo enorme lavoro trovi riscontro nelle pratiche del “mondo esterno”, nelle realtà del territorio e del fare quotidiano. Ciò che si intende raccontare è l’esperienza di Ecourbanlab, laboratorio del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari, che nel progetto urbano ed architettonico individua lo strumento di indagine e verifica dei temi oggetto della ricerca stessa. Il progetto dello spazio coniuga così didattica, ricerca ed esperienza, nella declinazione di teoria e pratica quali componenti di uno stesso obiettivo conoscitivo. Tale approccio implica la costituzione di una rete articolata di relazioni, con altri gruppi di ricerca locali ed internazionali, ma anche con interlocutori politici e sociali che amministrano e vivono la città ed il territorio, spesso ambiti di applicazione diretta o indiretta dei risultati delle attività del gruppo di lavoro. A titolo esemplificativo, si intende fare riferimento in particolare ad alcune recenti esperienze che hanno visto l’organizzazione di workshop, seminari, scuole estive, come eccezionali occasioni per il raggiungimento degli obiettivi della così detta “terza missione” dell’Università per il trasferimento e valorizzazione delle conoscenze al contesto socio-economico. I casi proposti sono principalmente legati a due grandi temi che impegnano in questi anni il laboratorio Ecourbanlab: “il riuso come strumento di rigenerazione urbana” e “lo spazio innovativo dell’apprendimento come occasione di ripensamento degli ambienti scolastici e dello spazio urbano”. A partire dalle considerazioni teoriche e dai ragionamenti emersi nel corso delle attività di ricerca sono nate le esperienze organizzate in occasione del Seminario Villard18 -seminario itinerante di progettazione che ogni anno vede coinvolte Scuole di Architettura italiane ed estere-. Ma anche “ILS_Innovative Learning Spaces”, il workshop internazionale che in due edizioni ha interessato la progettazione, su casi studio reali, dei nuovi paesaggi per l’apprendimento. O, ancora, la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per la realizzazione di un acceleratore lineare all’interno del Parco Scientifico di Frascati.

Ecourbanlab: il progetto dello spazio come strumento di ricerca applicata ed interdisciplinare / Faiferri, M.; Pusceddu, F.. - (2018), pp. 122-125. (Intervento presentato al convegno La domanda di architettura. Le risposte del progetto tenutosi a Roma nel 29-30 settembre 2017).

Ecourbanlab: il progetto dello spazio come strumento di ricerca applicata ed interdisciplinare

Faiferri, M.;Pusceddu, F.
2018-01-01

Abstract

Nonostante una difficoltà generalizzata nel reperimento di fondi dedicati, continuiamo ad assistere ad una progressiva crescita della produzione scientifica all’interno delle Università italiane (banca dati SciVal di Scopus). Tale risultato è certamente conseguenza dei meccanismi che regolano il sistema della ricerca nazionale, ma, pur non volendo svolgere analisi di ordine qualitativo, è probabilmente lecito chiedersi quanto di questo enorme lavoro trovi riscontro nelle pratiche del “mondo esterno”, nelle realtà del territorio e del fare quotidiano. Ciò che si intende raccontare è l’esperienza di Ecourbanlab, laboratorio del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari, che nel progetto urbano ed architettonico individua lo strumento di indagine e verifica dei temi oggetto della ricerca stessa. Il progetto dello spazio coniuga così didattica, ricerca ed esperienza, nella declinazione di teoria e pratica quali componenti di uno stesso obiettivo conoscitivo. Tale approccio implica la costituzione di una rete articolata di relazioni, con altri gruppi di ricerca locali ed internazionali, ma anche con interlocutori politici e sociali che amministrano e vivono la città ed il territorio, spesso ambiti di applicazione diretta o indiretta dei risultati delle attività del gruppo di lavoro. A titolo esemplificativo, si intende fare riferimento in particolare ad alcune recenti esperienze che hanno visto l’organizzazione di workshop, seminari, scuole estive, come eccezionali occasioni per il raggiungimento degli obiettivi della così detta “terza missione” dell’Università per il trasferimento e valorizzazione delle conoscenze al contesto socio-economico. I casi proposti sono principalmente legati a due grandi temi che impegnano in questi anni il laboratorio Ecourbanlab: “il riuso come strumento di rigenerazione urbana” e “lo spazio innovativo dell’apprendimento come occasione di ripensamento degli ambienti scolastici e dello spazio urbano”. A partire dalle considerazioni teoriche e dai ragionamenti emersi nel corso delle attività di ricerca sono nate le esperienze organizzate in occasione del Seminario Villard18 -seminario itinerante di progettazione che ogni anno vede coinvolte Scuole di Architettura italiane ed estere-. Ma anche “ILS_Innovative Learning Spaces”, il workshop internazionale che in due edizioni ha interessato la progettazione, su casi studio reali, dei nuovi paesaggi per l’apprendimento. O, ancora, la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per la realizzazione di un acceleratore lineare all’interno del Parco Scientifico di Frascati.
2018
978 88 909054 5 2
Ecourbanlab: il progetto dello spazio come strumento di ricerca applicata ed interdisciplinare / Faiferri, M.; Pusceddu, F.. - (2018), pp. 122-125. (Intervento presentato al convegno La domanda di architettura. Le risposte del progetto tenutosi a Roma nel 29-30 settembre 2017).
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