L’immigrazione viene spesso vista come “allarme sociale” e la questione degli immigrati come clandestini che vivono e lavorano sul territorio nazionale “irregolarmente” è oggi al centro del dibattito pubblico non solo europeo. Nell’opinione pubblica inoltre è sempre più evidente la costruzione sociale dello straniero come “nemico”. Ma che cosa si intende esattamente per “illegalità”? Come viene costruito e rappresentato dai vari attori sociali questo concetto? In che modo viene “prodotta” dalle istituzioni e dai mass media l’illegalità? In questo libro ci proponiamo di mettere in luce queste complesse questioni attraverso l’analisi dei risultati di una ricerca interdisciplinare, svolta da un équipe di ricercatori dell’Università di Lisbona e dell’Università di Roma Sapienza, che ha avuto come focus le pratiche e i vissuti dei soggetti che vivono in contesti di “irregolarità” e le rappresentazioni e percezioni che i migranti provenienti da diversi paesi dell’Africa si fanno dell’illegalità. Basandoci su un lavoro etnografico multi-situato (Italia e Portogallo) il testo si propone di rivisitare, decostruire e de-naturalizzare il concetto di legalità/illegalità nei dei due paesi presi in esame e secondo un’ottica di genere, mettendo in luce gli spazi di agency dei migranti senza documenti e facendo dialogare i diversi contesti dove “l’illegalità” si gioca: spazi di vita e pratiche quotidiane, legislazione sulla migrazione, rappresentazioni mediatiche.

Illegal Migrants in the law / BACCI TAMBURLINI M; GIUFFRE' M; GRASSI M. - (2012), pp. 48-74.

Illegal Migrants in the law

GIUFFRE', Martina;
2012

Abstract

L’immigrazione viene spesso vista come “allarme sociale” e la questione degli immigrati come clandestini che vivono e lavorano sul territorio nazionale “irregolarmente” è oggi al centro del dibattito pubblico non solo europeo. Nell’opinione pubblica inoltre è sempre più evidente la costruzione sociale dello straniero come “nemico”. Ma che cosa si intende esattamente per “illegalità”? Come viene costruito e rappresentato dai vari attori sociali questo concetto? In che modo viene “prodotta” dalle istituzioni e dai mass media l’illegalità? In questo libro ci proponiamo di mettere in luce queste complesse questioni attraverso l’analisi dei risultati di una ricerca interdisciplinare, svolta da un équipe di ricercatori dell’Università di Lisbona e dell’Università di Roma Sapienza, che ha avuto come focus le pratiche e i vissuti dei soggetti che vivono in contesti di “irregolarità” e le rappresentazioni e percezioni che i migranti provenienti da diversi paesi dell’Africa si fanno dell’illegalità. Basandoci su un lavoro etnografico multi-situato (Italia e Portogallo) il testo si propone di rivisitare, decostruire e de-naturalizzare il concetto di legalità/illegalità nei dei due paesi presi in esame e secondo un’ottica di genere, mettendo in luce gli spazi di agency dei migranti senza documenti e facendo dialogare i diversi contesti dove “l’illegalità” si gioca: spazi di vita e pratiche quotidiane, legislazione sulla migrazione, rappresentazioni mediatiche.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11388/138296
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